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Parigi 360°

Parigi 360°

Cartonato con sovraccoperta plastificata a colori, formato cm 34,5x31 con oltre 90 fotografie che si aprono a 2, 4, 6 ante fino a 2 metri di lunghezza
ISBN 978-88-8068-785-6
Versione italo-anglo-francese
Disponibile in libreria

 

Recensioni

Estratti



Il cuore di Parigi è un cuore di pietra: il pesante vascello di Notre‑Dame. Gli innamorati non temono di scalarne le torri per tracciare in anticipo il percorso delle loro passeggiate, ricostruire secondo la loro convenienza una città all’interno dell’altra, esaminare la vita a volo d’uccello e prevedere il lontano avvenire. Quando ci si ama a 66 metri d’altezza, è più facile dire: «In alto i cuori!». Eppure, quanti idilli a Parigi cominciano in chiesa ma non vi si concludono.
Tuttavia, il cielo di Parigi è un cielo abitato. Vi si ritrova, scritta sulla campitura azzurra, quella continuità diretta tra la città nuova e quella antica che dà valore a questo paesaggio, nel quale la pietra di ieri e l’acciaio d’oggi vengono affiancati col legante d’un cemento storico, più ricco del limo.
Guardate quella giraffa metallica che si accavalla a una manovella, è la Tour Eiffel saldata alla cuspide della Sainte Chapelle. L’ottica faceta di un teleobiettivo le ha abusivamente avvicinate. Insomma! Soltanto le montagne non si incontrano mai. I monumenti disparati, radunati dalla Provvidenza, illustrano a meraviglia un’allegoria giudiziosa del Progresso che raggiunge la Tradizione.
I nostri vecchi quartieri non hanno quell’aspetto di quartieri riservati che si trovano in certe capitali. Essi non s’addormentano a fianco di Notre‑Dame, né si rassegnano al sudario opulento delle città d’arte. Al contrario di quanto si potrebbe credere, qui i ponti tra la storia di Parigi e la sua vita quotidiana non sono mai tagliati. Quest’isola circondata di memorie da ogni lato dimora ben attaccata al mondo, e sono pochi gli abitanti delle due rive che non dedicano un istante della loro giornata a contemplare la cattedrale, per ricordare che Parigi val bene una messa.
Alcova per gli innamorati, museo per gli artisti, cabaret per i viventi, giardino per i morti, palazzo per i re, sosta per i vagabondi, Parigi è anche lo scrigno caloroso dell’esitenza d’ogni giorno, dove viene trasmessa da una generazione all’altra, senza averne troppo l’aria, l’arte di possedere buon piede, buon occhio e buon becco.
 
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