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Chi siamo

1971-2021, cinquant’anni di libri: «...la Biblioteca perdurerà...» (J.L.Borges).

«Giungemmo»: così fa dire il Pascoli al suo Alèxandros sulla sponda del «fiume Oceano». Anche noi di Priuli&Verlucca (P&V) «giungemmo», non al finis terrae, ma al nostro cinquantenario: proseguiremo, ma prima diamo uno sguardo retrospettivo.

Nata nel 1971 dall’audacia di Gherardo Priuli e Cesare Verlucca, dapprima sviluppando come tema principale la montagna in tutte le sue espressioni, P&V ha pubblicato finora più di mille titoli.

Dopo il sorprendente successo del primogenito I samaritani della roccia di Cesare Ottin Pecchio, l’esigenza di allargare gli orizzonti portò all’avventura himalayana con La lunga strada degli ottomila, poi fino alle Ande. La ricerca delle culture di quei luoghi, avveniva con ogni mezzo espressivo: dai saggi testuali alle immagini dei grandi fotografi, stimolandone l’interesse anche fuori dal mondo della montagna, nelle più varie direzioni. Quindi, da un lato le collane fotografiche d’avanguardia – tra le quali la rivoluzionaria Trecentosessantagradi diretta da Attilio Boccazzi Varotto – trassero la propria spinta propulsiva proprio dalle campagne fotografiche sulle « civiltà dell’altitudine », poi estese alle grandi città e località nel mondo; dall’altro, i Quaderni di cultura alpina che divennero, per così dire, il brodo di coltura in cui si sviluppò la recherche, non solo « del tempo perduto », ma anche di quello attuale, spaziando poi in altri territori e in nuove avventure.

Ecco, per esempio, la collana dell’Antica cartografia, che racconta gli avvenimenti storici attraverso le antiche carte di terra e di mare; ed anche l’acquisizione, da Vivalda editore, de I Licheni, considerata la più importante collana di montagna, poi ancora incrementata da P&V.

Nè ha mai avuto P&V timore di « uscire dal seminato », sia con libri dedicati allo sport – tennis, calcio, running, ecc. –, sia con la collana Paradigma, tra gli autori della quale vanno citati almeno Pierluigi Baima Bollone – docente emerito di Medicina Legale, sindonologo, criminologo, ricercatore di curiosità storiche –, e lo spirito missionario di Ernesto Olivero, fondatore e anima del SERMIG e degli Arsenali a Torino e nel mondo.

I criteri qualitativi cui si ispira dalle origini P&V, testimoniando il valore, anche sociale, dell’alta divulgazione, l’hanno inoltre indotta a diventare protagonista nella ristretta cerchia degli editori di facsimile degli antichi codici miniati, distinguendosi per aver introdotto la novità espressa con l’apparente ossimoro « facsimile autentico », ossia la ri-creazione perfetta – impiegando i più preziosi materiali e le più moderne tecniche insieme con la manualità di valenti artigiani – di codici medievali e rinascimentali dei quali citiamo qui solo il primo, il Sacramentarium episcopi Warmundi, e il finora ultimo Erbario di Trento: tutti capolavori d’arte, storia, religione, scienza ancora intrisa di magia, autentiche rarità riservate, grazie alla tiratura limitata e certificata, ai più appassionati collezionisti.

L’impegno quotidiano di P&V proseguirà nella feconda convinzione che la qualità del libro ne favorisce la lettura.

 
 
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