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La vita negli alpeggi valdostani nella prima metà del Novecento

La vita negli alpeggi valdostani nella prima metà del Novecento

Con una appendice su magia, immaginario e superstizione

Brossura editoriale con alette a colori, formato 14x21,5 cm, 208 pagine con inserto fotografico in b/n
ISBN 978-88-8068-900-3
Disponibile anche in edizione francese vedi Valle d'Aosta
Disponibile in libreria

 


Nel corso dei secoli l'alpeggio, è stato il perno dell'economia alpina, dove l’autoconsumo rappresentava la norma, senza per questo essere lontano dalle grandi correnti commerciali. In gran parte delle Alpi occidentali, al di là delle frontiere politiche, il termine montagna indicava anche – diciamo soprattutto – l’alpeggio, l’alta montagna umanizzata. L'alpeggio era la montagna per eccellenza. Si cerca pertanto di comprendere l'origine, l'organizzazione, l'originalità, il quotidiano, l'immenso patrimonio culturale tramandato da queste comunità che per generazioni hanno abitato, gestito, modificato e animato gli alti pascoli alpini.

Sommario

La vita negli alpeggi valdostani nella prima metà del novecento

Ringraziamenti

Lo spazio da nominare e lo spazio nominato

La colonizzazione dei pendii

La scelta dell’allevamento

Il paesaggio colturale

La cooperazione

L'emigrazione stagionale

Ragioni e obiettivi della ricerca

La mucca

Le razze bovine

La locazione del bestiame

Gli arpiàn

Il salario degli arpiàn

L'alpeggio a gestione famigliare

La casa d’alpeggio

Il corredo dell’arpiàn

La religiosità

La festa all’alpeggio

L'illuminazione

Il sistema di proprietà

La proprietà consortile: i diritti e i doveri

Le consorterie d'alpeggi e i loro regolamenti

Le ultime evoluzioni del sistema

La proprietà comunale

La monticazione

I primi combattimenti

La monticazione oggigiorno

Il riposo degli arpiàn

La mungitura

La modernizzazione nella mungitura

La pesatura del latte

Il pastore e l'erba

Il pastore e la mucca

I tipi di campanaccio

L'uso dei campanacci

La storia dei campanacci

I fabbricanti attuali

I campanacci

Le qualità dei campanacci

L'utilità dei campanacci

La qualità del suono

La mucca e il suo campanaccio

La decorazione delle campane

Le collezioni di campanacci

Un nuovo destino per i campanacci?

Il pastore e le malattie delle mucche

Il chirurgo all'alpeggio

I cani pastore

La stalla

La fabbricazione del burro

I pani di burro

Il formaggio e la fontina

Il casaro e il primo pastore

La cagliata e il caglio

La legna e il fuoco

Il letame e il fuoco

Il préi o motta

La cantina per i formaggi

Il trasporto dei formaggi

La fontina oggi: i fermenti

Il foraggio

Varietà di formaggi

Il bon-é o azì

Il sérac

La conservazione del sérac

La recuite

Il sòoudjéi

L'éviòou

Il tchitto o bouébo o caoula

Il saillòou

Il cibo

I vitelli e le manze

I tori

Le capre

Capre e caprai

Le pecore

Le pecore e le mucche

I maiali

La demonticazione

I bosquet delle regine

La festa della dezarpa

Appendice

Magia, immaginario e superstizione negli alpeggi d’antan

I protagonisti, i luoghi e i periodi propizi

L'alpeggio, luogo magico

Le fate

I draghi Gli spiriti maligni

Gli incontri

Le anime in pena

I pastori dai poteri magici

La magia dell’autunno e i poteri del saillòou

Storie di cacciatori

La sfida temeraria

La sinagoga

Magia e uomini

Bibliografia

Testimoni

 
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