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Il sapere dei nostri vecchi

Il sapere dei nostri vecchi

Saggezza  medicina  superstizione e credenze nella tradizione del Piemonte

Cartonato con sovraccoperta plastificata a colori, 192 pagine, formato 14x21,5 cm
ISBN 978-88-8068-534-0
Disponibile in libreria

 

Recensioni

  • La Stampa
    Saggezza, magìe e paure delle genti del Piemonte
    Guardare al passato con orgoglio e riconoscenza. È questo il messaggio che Massimo Centini (docente di Antropologia culturale) offre con l’ennesima, colta e documentata, ricerca sugli avi delle terre del Nord Ovest. Racconta di superstizioni, di diavoli e santi, di masche e preti masconi, racconta le stagioni della vita. Nel capitolo titolato «Tra medicina popolare e magìa» abbina alle «Erbe per guarire» i «Frammenti di saggezza popolare intorno alla malattia». Un percorso dove si ritrovano centinaia di consuetudini vissute o ricordate, paure e saggezze che vanno conosciute.

  • La Montagna
    Il sapere dei nostri vecchi

  • RisveglioPopolare
    Tradizioni di Piemonte antico
  • La Piazza Grande
    Segreti e un potere sconvolgente che un'antica civiltà non riuscì a "fermare"

Estratti



Oggi che le voci dei nostri vecchi sono sempre più flebili – e in tanti casi ormai mute – abbiamo il dovere di non dimenticare il ruolo della cultura popolare; dobbiamo cercare di salvaguardarla, senza enfasi e con il necessario equilibrio, per non perdere di vista la nostra identità, le nostre radici, il nostro modo di essere nella storia. Un modo di essere connaturato, che talvolta ci ha fatti crescere con la consapevolezza che in alcuni luoghi masche o forse faje, poco importa, si ritrovino per ballare e adescare i meno attenti, trascinandoli così nel loro vortice colmo di mistero. Un modo di essere che ci ha anche insegnato ad ascoltare gli spiriti e i folletti: figure senza nome di un mondo rimasto inscritto nel nostro Dna. Per sempre.
Le pagine di questo volume ci indicano il modo per guardare al nostro passato con orgoglio, con soddisfazione, in qualche caso con rimpianto. Oggi più che mai l’uomo ha bisogno di un punto di riferimento: corre troppo, medita pochissimo, si proietta nel futuro perdendo di vista ciò che effettivamente è e ciò che è stato. Consapevoli che la tradizione popolare non è espressione di una sola regione, o di un solo paese, gli uomini devono contribuire alla riscoperta e alla conservazione della cultura popolare degli antenati. Questa memoria va rinnovata, quando è fattibile e nella giusta misura, per poi affidarla ai figli. In questo modo sarà possibile educarli ad amare un passato forse più semplice, ma certamente provvisto di una propria forza e di una tradizione millenaria in cui magia e religiosità, lotta per l’esistenza e attenzione per la spiritualità, convivevano intensamente. Un passato che oggi, alla luce della nostra esistenza contemporanea, sembra così lontano. Immensamente lontano.
 
Sommario
Avvertenza per i lettori

Premessa

Credere o non credere

Le radici storiche di una credenza

Attenzione alle masche e ai preti masconi

Una figura con tanti volti

Contro i superstiziosi…

Quando diavoli e santi si nascondono nelle parole

Un’arca di Noè un po’ misteriosa
Diavolo e acqua santa
Il potere di «Bërlicafoiòt»
Fulmini e saette
Creature impossibili
«Furb parèj ëd Griboja»

Per tutto c’è il suo momento, un tempo per ogni cosa sotto il sole…

Venire al mondo
W i «coscrit»…
Finché morte non vi separi…
«Bate ël cul për tèra»
La fine della vita
Il singolare rito dell’«Uaiu»
Quando arriva «Catlin-a»

Tra medicina popolare e magia

Erbe per guarire
Frammenti di saggezza popolare intorno alla malattia
Attenzione al contagio…

Gente superstiziosa?

Animali, simboli e credenze
Il misterioso universo della «malora»

Questi nostri giorni tra rito e inquietudine

«Ij dì ’d marca»
Le angosce dell’anno bisestile
La calza della Befana
I giorni della merla
Il santo e il porcello
Le spade che chiamano la primavera
Sacro e profano nella Candelora
Ballando con l’orso
A Carnevale ogni scherzo vale…
Per Carnevale un bel processo al… rospo
Il rumore prima del silenzio
L’arcano rito delle Rogazioni
Dentro e dietro l’uovo di Pasqua
Ben venga maggio
Dal sacro al profano…
Danzare la «Balòira» intorno al falò
Le mucche si scontrano per ricordarci che l’autunno è arrivato
Dalle «lümere» ad «Halloween»
Dal ceppo all’albero di Natale
Santi un po’ protettori e un po’ meteorologi

Per cercare di concludere e non dimenticare

Bibliografia tematica

Bibliografia generale
 
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